venerdì 2 ottobre 2020

L'Itticoltura Tonini a Trieste, per il progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio ESOF2020)

Borghi d'Europa ha organizzato un incontro del progetto 'L'Europa delle scienze e della cultura' ( Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica ed ESOF2020,Euroscience Open Forum,Trieste Città Europea della scienza), sui temi della sostenibilità nella filiera agroalimentare presso il Quartier Generale di ERSOF2020, al Porto Vecchio di Trieste.

Fra gli interventi ricordiamo quello di Alessio Tonini, titolare della Itticoltura Tonini di Saletto di

Piave (Tv), nel settore dell'allevamento delle trote di risorgiva, intervento ripreso anche dalla rivista ND-Natura Docet, diretta dal giornalista e scrittore Gianluigi Pagano.

 

La sostenibilità nella filiera degli allevamenti ittici: Itticoltura Tonini

La Società agricola “Itticoltura Tonini” nasce, ormai una ventina di anni fa, grazie alla passione e alla lungimiranza di Alessio Tonini, vero punto cardine dell’Azienda che, in breve tempo, ha saputo affermarsi decisamente nel settore ittico, diventandone leader di mercato. Ci troviamo in Veneto e più precisamente nel comune di Breda di Piave in provincia di Treviso; l’Azienda è nata sulle ceneri di una precedente attività, che Alessio ha rilevato e rammodernato, curando particolarmente la sostenibilità ambientale, e si occupa in via principale dell'allevamento di trote nella varietà salmonata. “Quando parliamo di sostenibilità - ci spiega Alessio Tonini - ci riferiamo in primo luogo al mantenimento del pieno rispetto dell'ambiente che ci ospita ed in secondo luogo al benessere del prodotto ittico durante tutto il suo ciclo di vita. La sostenibilità ambientale viene perseguita adottando importanti accorgimenti affinché la nostra produzione non sia né invasiva né deleteria per l'ambiente che ci ospita. Per questo motivo diamo grande importanza ed attenzione, ad esempio, all'acqua che utilizziamo nei nostri allevamenti. Grazie alla presenza di alcune falde acquifere che sgorgano a pochi chilometri dalla nostra azienda, utilizziamo esclusivamente acqua di risorgiva che non va a compromettere in alcun modo l'ambiente circostante. Per quel che riguarda, invece, la sostenibilità riferita al benessere del prodotto, ci riferiamo alla grande cura che mettiamo quotidianamente nella pulizia delle vasche e nell'alimentazione del pesce per la quale ci affidiamo a produttori specializzati, che utilizzano materie prime di qualità elevata e ci preparano miscele specifiche a seconda del momento del ciclo di vita del pesce. La nostra politica aziendale privilegia la non esasperazione del nostro ciclo produttivo; dedichiamo il tempo necessario alla crescita del prodotto senza voler bruciare le tappe per cercare un beneficio economico immediato maggiore; soltanto così facendo il nostro lavoro non va a compromettere delicati equilibri ambientali troppo spesso dimenticati.


https://www.youtube.com/watch?v=jfvqMeILGFs


 



sabato 16 maggio 2020

Il friulano di Paolo Caccese e le eccellenze di Alimentari Tomadin





I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa per l'Azione 'Cormons, Terra della
Sostenibilità', stanno realizzando alcuni interventi d'informazione, per degustare le
eccellenze del Collio.
Così Leila,'grande capa' de 'L'Alimentari Tomadin' ha scelto, di par suo, due formaggi
di Sebastiano Crivellaro (Malga Alta Carnia ), il prosciutto D'Osvaldo leggermente affumicato e
un salame della famiglia Feresin, per accompagnare il Friulano di Paolo Caccese.
“Colore giallo paglierino, eleganti riflessi citrini, brillante.Profumo morbido e vellutato con netto sentore di mandorla e più lieve, di fiori di campo. Sapore asciutto, armonico con fondo amarognolo e retrogusto mandorlato.”
Così il vino.
Il racconto scivola felice : “Malga Alta Carnia con sede a Sauris (UD) nasce come azienda di affinamento, stagionatura e commercializzazione del tipico formaggio di Malga della Carnia che conserva inalterate ancora dopo molti secoli, le procedure della sua produzione.”
Una degustazione inedita, senza troppi fronzoli.
Così va bene!




Nessun commento:

Posta un commento

domenica 5 aprile 2020

Marinig : Prepotto in Eurovinum, il Paesaggio della Vite e del Vino




La prima settimana inizia in aprile e prevede, all'interno del Percorso Internazionale EUROVINUM, il Paesaggio della vite e del vino, la presentazione di Prepotto,
terra dello Schioppettino.
I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno visitato le cantine, hanno
degustato il vino rosso che tanto piaceva a Luigi Veronelli, hanno instaurato buoni
rapporti con l'Associazione Produttori Schioppettino di Prepotto, che ha appena eletto
il nuovo Presidente, il giovane Mattia Bianchini.
E' nato così un percorso di informazione, con l'obiettivo di comunicare in contesti
'altri' i valori e la qualità di un territorio benedetto : la presentazione a Milano,Vetrina
del Gusto ; l'incontro a Prepotto di Millanta, l'iniziativa sulle tracce di Luigi Veronelli;
gli interventi ad ESOF2020 Euroscience Open Forum,Trieste Capitale europea della Scienza,
sui temi della sostenibilità ; la presenza in diversi appuntamenti internazionali che
Borghi d'Eyropa realizza nel corso del 2020.
La scelta delle aziende è stata fatta dai giornalisti, dopo un viaggio del gusto durato per oltre
due mesi.

Valerio e Michela Marinig ci ricevono nella sala degustazione della loro azienda e ci raccontano
la storia di un impegno che dura ormai da quattro generazioni.
E’ il 1921 l'anno in cui Luigi Marinig, già possessore di una piccola azienda agricola, ne acquista una seconda, trasferendovi tutta la propria esperienza di abile viticoltore.L’attività passa al figlio Guido, il quale fin da ragazzo aiuta il padre nel lavoro in vigna, affiancandolo e collaborando attivamente anche nella gestione domestica.Oggi Valerio, perito enotecnico, facendo tesoro dell’esperienza tramandata di generazione in generazione, conduce l’azienda con la stessa passione e professionalità del bisnonno e del nonno, seguendo sia il lavoro in vigneto che quello in cantina. Assieme a lui ci sono la moglie Michela laureata in economia e in economia e commercio, il papà Sergio e la mamma Marisa, sommelier. “

Il motore è comunque la passione.
Riflettiamo su queste parole, che ci giungono da chi ha fatto del vino una autentica ragione
di vita.
Riflettiamo,quando sorseggiamo lo schioppettino di Prepotto di casa Marinig.
Lo Schioppettino di Prepotto ha un colore rosso violaceo, particolarmente intenso come il suo profumo fresco, che ricorda i frutti di bosco. Il gusto mantiene l’aroma di sottobosco e, se invecchiato, acquista sfumature speziate e complesse, che rimandano al muschio.”
Ma le stesse emozioni le potete provare degustando gli altri vini rossi (Refosco, Pignolo, Merlot, Cabernet Franc e Biel Cûr di Marinig,che nascono in una zona D.O.C. di uve nobili e pregevoli )
o i bianchi ( Friulano,Pinot Bianco, Chardonnay e Suvignon), e i vini da meditazione (Picolit e
Verduzzo Friulano).
Nient'affatto trascurabile lo Spumante Brut (da un uvaggio di Pinot Nero, Chardonnay e Ribolla Gialla), dedicato a chi ama le bollicine.Lo spumante Brut di
Marinig viene affinato 2 mesi in bottiglia e si tratta di un vino spumante secco naturale.
I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno voluto inserire l'azienda Marinig nel
percorso di informazione che accompagna Prepotto in un viaggio del gusto internazionale.

domenica 16 febbraio 2020

'Cotto a legna' di Piombino Dese nella Via del Pane - Destinazione Valle Agredo

 



La rete Borghi d'Europa realizza nel 2020 il progetto di informazione 'L'Europa delle Scienze
e della Cultura', patrocinato dalla IAI (Iniziativa Asriatico-Jonica) e da ESOF2020 Euroscience Open Forum-Trieste Capitale Europea della Scienza.
'Destinazione Valli Agredo' è il percorso dedicato al territorio dell'alta padovana, con particolare
riferimento alla creazione di una Via del Gusto.
I giornalisti e i comunicatori si stanno muovendo sui temi della sostenibilità e della scientificità
della filiera agroalimentare e nel loro particolarissimo viaggio del gusto, hanno incontrato Diego
Vedoato e il suo laboratorio 'Cotto a legna'.
Una storia, quella di Diego, che nasce da esperienze professionali del tutto diverse e che lo ha portato a rilevare il vecchio forno a legna in quel di Piombino Dese.
“Cotto a Legna è un laboratorio artigianale specializzato nella produzione di pane e prodotti da forno, il tutto naturalmente…cotto a legna! L’azienda nasce nel 2009 dall’idea di continuare la tradizione di quello che è stato uno dei forni precursori nell’ambito della produzione biologica artigianale. I nostri prodotti sono biologici in gran parte certificati, tra questi l’alimento principe è sicuramente il nostro pane, prodotto con lievito madre e con farine macinate a pietra di prima qualità.”
Il metodo di produzione biologico è un sistema di gestione della nostra impresa caratterizzato da :

adozione tecniche colturali idonee a preservare la struttura e gli equilibri microrganici dei prodotti utilizzati;
esclusione dell’utilizzo di fertilizzanti e antiparassitari chimici;
divieto di utilizzo di organismi geneticamente modificati;
controllo da parte di enti terzi autorizzati, su tutte le fasi della produzione: dalla lavorazione alla trasformazione dei prodotti
Il metodo di produzione biologico è disciplinato da a livello comunitario dai reg. CE 2092/91 (normativa base) e 1804/99 (disposizioni per le produzioni animali).
L’Italia è il primo paese in Europa per numero di aziende che applicano il metodo di produzione biologico.
Il forno – racconta Diego- è stato creato con materiale non cementizio,costruito con mattoni e calce,
fondo (platea) di materiale pietra Leccese naturale. A legna diretto…la combustione della legna avviene nella camera di cottura del prodotto.


Per tutti questi buoni motivi Borghi d'Europa ha inserito Cotto a Legna nelle iniziative di
informazione del progetto L'Europa delle Scienze e della Cultura.

Risultato immagini per immagini cotto a legna piombino dese

giovedì 26 dicembre 2019

BORGHI D'EUROPA A MARANO LAGUNARE, PER INCONTRARE GIORNALISTI E COMUNICATORI DELLE VIE D'ACQUA







Milano – Borghi d'Europa, nel quadro del Progetto “L'Europa delle Scienze e della Cultura”,patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico-Jonica) e da ESOF2020 (EuroScience Open Forum), promuove nel mese di gennaio 2020 un incontro di informazione del Percorso Internazionale Aquositas,Le Vie d'Acqua a Marano Lagunare,in Friuli Venezia
Giulia.
Anticamente Marano, sotto il patriarcato di Aquileia (capoluogo di una delle provincie del Sacro Romano Impero), era il punto di forza contro i nemici provenienti dal mare. La Repubblica di Venezia mirava a farla sua per avere il dominio incontrastato sull’alto Adriatico; nell’anno 1543 Marano passa definitivamente sotto il dominio della Serenissima che come ricordo lasciò alla cittadina il dialetto Veneto.
Vivere Marano significa visitare le Riserve Naturali, dove tuffarsi nella natura ed osservare dal vivo senza disturbare innumerevoli specie acquatiche e volatili che proliferano nel loro habitat naturale; un piccolo paradiso per i bambini e per i naturalisti.
Vivere Marano significa tuffarsi nel passato, bastano quattro passi nell'affascinante centro storico raccolto attorno alla torre millenaria per accorgersene. Significa tuffarsi tra mille sapori culinari, dove il pesce fa da padrone, legati alla tradizione "povera" tramandata nelle generazioni.
Vivere Marano significa tuffarsi nel divertimento popolare, con le innumerevoli serate che accompagnano tutta la stagione estiva, culminato in occasione delle feste paesane.
Per tutti questi buoni motivi Borghi d'Europa incontra i giornalisti e i comunicatori di
borghi d'acqua di altre regioni e di altri Paesi europei a Marano,proponendo una Via del Gusto singolare, basata sul racconto di uno straordinario personaggio : Roberto Regeni,
pescatore-birraio, creatore della Birra 620 Passi,che racchiude nel suo sapore storie di mare e di pesca, di gente friulana e di parlata veneta con una ricetta altamente innovativa studiata dai mastri birrai lagunari.

ESOF (EuroScience Open Forum) è il più grande incontro scientifico interdisciplinare in
Europa. Creato nel 2004 da EuroScience, questo forum biennale dedicato alla ricerca scientifica - ha raccontato nella sua intervista il professor Bruno Dalle Vedove-,e all'innovazione offre un’opportunità unica di interazione e dibattito tra scienziati, innovatori,amministratori pubblici, imprenditori e cittadini. Trieste è stata nominata Città Europea della Scienza 2020 ed è stata scelta come luogo in cuiospitare la nona edizione di ESOF, che si svolgerà dal 5 luglio al 9 luglio 2020, e sarà accompagnata da un Festival della Scienza aperto a tutti, Science in the City Festival che durerà invece due settimane, dal 27 giugno al 11 luglio 2020. L’incontro si terrà nell’area del Porto Vecchio, il vecchio scalo commerciale marittimo di Trieste che per decenni è stato il porto dell'Impero austro-ungarico e che ora è un patrimonio architettonico e industriale eccezionale.Il festival invece comprenderà tutta la città.”
Freedom for Science” si riferisce a una scienza che si pone problemi aperti, anche apparentemente irrisolvibili, con curiosità e metodo, senza restrizioni di credo o pregiudizi. “Science for Freedom” significa d’altro canto che la scienza è un linguaggio inclusivo, che fa dialogare persone di qualsiasi colore e genere, talvolta anche che sono in lotta tra loro. Nel riconoscere l’importanza di tale dialogo, Trieste si impegna a coinvolgere i Paesi dell’Europa centro-orientale, poco rappresentati nelle edizioni precedenti di ESOF, incrementando le opportunità di relazione, conoscenza scientifica, sviluppo di nuove carriere e business, facendo quindi un importante passo in avanti verso un'idea di Europa scientifica aperta e inclusiva.
Promotore e organizzatore dell’evento è la Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze (FIT) che ha anche sviluppato un programma ad hoc, chiamato proESOF e caratterizzato da una serie di attività che precedono,accompagnano e seguono lo sviluppo dell’EuroScience Open Forum del 2020.m Tutti possono partecipare proponendo eventi, spettacoli, esposizioni, laboratori e molto altro.

L’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI) è invece un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nell’area bagnata da questi due mari. È nata nel 2000, con un accordo sottoscritto ad Ancona da parte dei ministri degli Affari Esteri di sei paesi rivieraschi: Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia e Slovenia. Al centro della Dichiarazione di Ancona è stata posta la cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea.

Ai sei membri originari se ne sono progressivamente aggiunti altri quattro: Serbia e Montenegro (dal 2002 insieme e dal 2006 separatamente), Macedonia del Nord nel 2018 e Repubblica di San Marino nel 2019.

Nell’arco di tempo coperto dall’iniziativa, spiega Renzo Lupatin, presidente di Borghi d'Europa, Milano sarà la capitale informativa del Progetto ‘L’Europa delle Scienze e della Cultura’: tutti i borghi e i territori della rete (trenta borghi di oltre 15 paesi e regioni d'Europa) presenteranno e racconteranno a giornalisti e comunicatori le loro storie, mettendo al centro la riscoperta di culture e luoghi sconosciuti”.

I trenta borghi saranno organizzati per aree tematiche: i Percorsi Internazionali di Borghi d'Europa, già presentati a Milano, nella sede del Parlamento Europeo nell'aprile del 2019.
Queste pagine vi faranno da guida.

lunedì 16 dicembre 2019

Qualità Vo' Cercando e il prosecco col fondo di Renzo Moret (La Svolta)



Tradizionalmente nella settimana che precede il Natale, i giornalisti e i comunicatori della
rete Borghi d'Europa promuovono un viaggio del gusto 'Di qua e di là del Piave', con visite,
interviste,incontri con Persone e Aziende che hanno segnato le storie dei mesi appena
trascorsi e che promettono di continuare a raccontarne di nuove.
Così è nato il percorso di Qualità Vo' Cercando, almeno quindici anni orsono.
Da lunedì 16 fino a lunedì 23 dicembre, si rinnova il viaggio, che quest'anno ha dei convinti
sostenitori nell'azienda Linda,Impresa di Servizi di Conegliano, nel Bio Birrificio Ca'
Barley di Sernaglia della Battaglia e in Laura Panizutti, Consulente Finanziario di
Conegliano.

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno fatto tappa all'azienda agricola La
Svolta di Renzo Moret a Santa Maria di Feletto (TV), per degustare l'ottimo prosecco col
fondo della Casa.
"La nostra è un’azienda con una grande passione di famiglia, uniamo di giorno in giorno
tradizione e innovazione, l’esperienza e la passione, per perfezionare scelte e ottenere un
vino autentico che assomigli così tanto alla sua terra da percepirne i profumi, da trasmettere
questa simbiosi che si crea tra terra e vite, capace di garantire una produzione di qualità.
Questa è la Svolta, un’azienda che ama la propria terra e ne ricerca il meglio per i propri
clienti. Situata tra le dolci colline nel comune di San Pietro di Feletto, nel cuore del
Conegliano Valdobbiadene DOCG, la cantina è aperta tutti i giorni, e dotata di un punto
vendita presso la sede, dove si possono degustare i vini di nostra produzione. "
Risultati immagini per immagini prosecco la svolta