martedì 21 luglio 2026

VISITE GUSTOSE: LA CANTINA FRATELLI PIACENTINI NELLA VALTIDONE

 




La Val Tidone è una valle dell'Appennino Ligure, formata dal torrente Tidone, posta tra le province di Pavia e Piacenza, dove spicca il Monte Penice a circa 1000 m s.l.m.,ed è considerata zona vocata per la viticoltura (è infatti inclusa nella Doc Colli Piacentini) e ricca di eccellenze gastronomiche locali.

Presso Ziano Piacentino esiste la realtà storica della Cantina del F.lli Piacentini, famiglia di viticoltori da oltre un secolo e condotta ora dai fratelli Manuel e Sara.

Negli anni ’70 è stato dato un forte impulso a questa Cantina da parte di Valentino Piacentini (padre degli attuali titolari) e Francesco Giulio Piacentini, che fecero investimenti oculati sulle attrezzature per lavorare l’uva locale puntando maggiormente sulla qualità visto che il terroir locale da più qualità che resa.

Infatti la Cantina dispone di circa 6 ettari di terreno, che rispetto ai suoli argillosi della Val Tidone qui conta anche di calcare bianco, che si riflette poi nei vini ottenuti da uve Barbera e Croatina per il Gutturnio (3 tipologie: Frizzante, Superiore e Riserva), Ortrugo vivace, Malvasia di Candia e poi due extraterritorio come Chardonnay e Pinot Grigio destinati alle Bolle Metodo Classico, questi ultimi due per la passione di Valentino Piacentini per i grandi Spumanti. La produzione intera annua si attesta attorno alle 40.000 bottiglie.

La Redazione di Borghi d’Europa, dopo aver conosciuto questa realtà tipica ad un evento targato Gowine, si è recata a Ziano Piacentino per vedere da vicino la Cantina e capire le diverse etichette prodotte.

Manuel e Sara Piacentini hanno proposto i loro vini in abbinamento alla Coppa, alla Pancetta, al Salame,al Grana padano 30 mesi e al Cacio del Po,tutte eccellenze Dop locali:

-        Emozioni Brut Rosè Pinot Grigio 2019 (senza liqueur), 45 mesi s.l., verticale, avvolgente e molto fresco, molto interessante abbinato alla Pancetta Dop,

 

-        Sensazioni Brut  Chardonnay 2018: 45 mesi s.l. , fine e sapido, ottimo con la Coppa Dop ed il Grana Padano 30 mesi Dop,

 

 

-        Ortrugo Doc 2025: bianco vivace, dall’ottima beva e sapidità, si sposa  bene sia con  la Pancetta che con la Coppa, ma anche col Cacio del Po,

 

-        Mira 2021 Vino Bianco da Tavola da uva Malvasia di Candia: piacevolmente minerale e delicato,è perfetto col Cacio del Po,

 

-        Gutturnio Frizzante Doc 2025 ( 60% Barbera e 40% Croatina): solo acciaio,è molto equilibrato e si sposa bene col Grana Padano e con la Coppa e la Pancetta,

 

 

-        Gutturnio Superiore Antares Doc 2021:solo acciaio, è un bel mix tra amarena e spezie, è molto interessante abbinato al  Grana Padano e al Salame,

 

-        Gutturnio Riserva Aldebaran Doc 2019: affina per oltre un anno in botti grandi,è caldo e strutturato, con note di cuoio e pellame, si sposa bene col Salame Dop

Un’ottima degustazione territoriale quella fatta nella Cantina dei F.lli  Piacentini: per questo motivo Borghi d’Europa continuerà a comunicarla all’interno de propri percorsi d’informazione.

Evviva!

venerdì 3 aprile 2026

BORGHI D’EUROPA e il PROGETTO DENTRO LA VITA : l’intervento di Laura Panizutti, partner d’informazione di Borghi d’Europa e della Tenuta Civrana

 

Da molti anni i giornalisti e i comunicatori della rete Borghi d’Europa hanno accompagnato le iniziative di informazione dei diversi progetti europei, con una attenzione al mondo dell’ infanzia.

Oggi, grazie al progetto L’Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica), si rinnova questo impegno.

Il Progetto Dentro la Vita incrocia ancora una volta i Percorsi d’Informazione, dedicando ai bambini una attenzione particolare.

Così è nata l’idea di ripercorrere le diverse tappe dei progetti didattici che hanno scandito la storia di questi anni.

Un incontro multimediale si terrà in aprile a Conegliano.


Laura Panizutti,Consulente Finanziaria e Patrimoniale, da sempre accompagna i progetti le iniziative di Borghi d’Europa.




"In particolare – ricorda Renzo Lupatin-, Panizutti ha sostenuto la realizzazione di materiali didattici di educazione alimentare, che, nel corso di questi anni, hanno segnato l’impegno dei progetti europei.”

Accanto a Laura Panizutti,Tenuta Civrana che si trova immersa nelle campagne della bassa pianura veneziana, in comune di Pegolotte di Cona. La sua storia affonda le radici fin dal XVI secolo, con la realizzazione della Corte Benedettina. Ad oggi l'azienda si estende per 365 ettari destinati a molteplici colture, dai classici seminativi agli orti e dalle coltivazioni arboree ai vigneti in un susseguirsi di ambienti diversi che contribuiscono a mantenere un’elevata diversificazione ambientale, anche per la presenza di siepi e fasce tampone, boschetti planiziali e stagni importanti nella fitodepurazione delle acque.




Tenuta Civrana è un’azienda che da anni è impegnata nell’attività agricola nel rispetto dell’ambiente. Accanto alle classiche coltivazioni a seminativo troviamo orti, vigneti, coltivazioni arboree e allevamenti di animali di bassa corte che si alternano a aree boscate, aree umide, prati e siepi dove la fauna selvatica trova riparo. In questo contesto portiamo avanti un’attività di educazione trasferendo le nostre esperienze in campo agricolo e in campo naturalistico ai giovani delle scuole aderendo al progetto della Regione Veneto sulle Fattorie Didattiche.”

“Ci rivolgiamo a tutte le scuole di ordine e grado, nonchè a gruppi di adulti, con escursioni guidate e lezioni frontali svolte nella nostra aula didattica.




Le storie :


Da dove si parte :


- 1975 : il Progetto di animazione sociale e culturale al Villaggio San Liberale di Treviso.

Nasce ‘Educazione all’antifascismo’ (Marsilio Editori)

- 1976 : il libro-laboratorio Treviso l’Altra, con gli interventi di Andrea Zanzotto e Franco Batacchi.

- 1978 : il Progetto Città-Scuola-Città : gli Itinerari Educativi

Comune di Venezia -Assessorato alla Pubblica Istruzione

-1980 : Progetto Trevisottanta – Commissione Pedagogica e Fondazione Europea per l’Educazione

e la Cultura



L’educazione alimentare e la ricerca d’ambiente nei progetti di Borghi d’Europa ( Veronelli 0-10. Progetto Dentro la Vita, VerdeMio,ecc.)

L’esperienza delle Fattorie Didattiche

- “ Un nuovo progetto di itinerari educativi in occasione della Presidenza Italiana della IAI “

Proposta 2026-2027

I materiali didattici del progetto Dentro La Vita sono il frutto di esperienze didattiche autentichee sono fondati sulla metodologia della ricerca.

In occasione del turno di Presidenza italiana alla IAI, verrà proposto un Percorso ispirato alla storia del Vino.

“ Significativamente – continua Lupatin-,la presentazione avviene nei Colli di Conegliano.Non si tratta, ovviamente, di un invito a consumare il vino, ma di un viaggio alla scoperta dei significati culturali e tradizionali che si celano ‘dietro’ la produzione del vino.”




domenica 4 gennaio 2026

La piattaforma informativa I Borghi del gusto nel 2026 – Il Partenariato di informazione del Salumificio Spader per il Percorso Internazionale La Via dei Norcini

 

Nel 2026 la rete Borghi d’Europa rilancerà nel progetto L’Europa delle scienze e della cultura ( Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica ), la piattaforma informativa I
Borghi del Gusto.

I primi 40 Borghi della rete furono scelti nel 2018, in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio culturale. Nel 2019 il progetto fu presentato nella sede del Parlamento europeo di Milano, con la ‘costruzione’ di ben 13 Percorsi internazionali dedicati alle diverse filiere.

Nel 2024,in occasione delle elezioni europee, i Borghi salirono a 80, grazie alla collaborazione informativa con il Parlamento Europeo.

“ In tutte le diverse tappe del progetto – ricorda Renzo Lupatin, giornalista e presidente di
Borghi d’Europa – ci ha accompagnato come partner di informazione il Salumificio Spader di Emanuele Spader, di Mosnigo (Moriago della Battaglia-TV). Negli ultimi cinque anni Spader ha accompagnato il viaggio del gusto del Percorso Internazionale La Via dei Norcini “.



La storia del Percorso coincide con la storia del Salumificio Spader.

Scrive la rivista Degusta :

"Il Salumificio Spader di Moriago della Battaglia (TV) nasce nel 1997 per la passione del suo titolare Emanuele, che scoprendo l’arte norcina, rimane affascinato dalle capacità manuali di un tempo, che coniugate con la tecnologia di oggi, che permette trattamenti semplificati degli alimenti (per conservazione delle carni, pulizia e igiene) offrono alle tavole prodotti di vera eccellenza.  Spader non si è concentrato sulla produzione degli insaccati, come ci si aspetterebbe da un’industria salumiera, ma si è specializzato nella cottura di carni da affettare: dal prosciutto cotto (alla brace e soprattutto alla fiamma) alla pancetta (dolce, affumicata, aromatizzata con varie spezie) dalla porchetta, sempre nel rispetto delle tradizioni venete (pur con qualche contaminazione da altre regioni) fino alle specialità quali la lingua salmistrata (cotta a bauletto).  Target principale di Spader, i rivenditori: gastronomie, rosticcerie, salumerie e ristoratori, tutti conquistati dalla sua ampia gamma di prelibatezze".

Così il 2026 riprenderà Il Cammino delle Identità, il viaggio del gusto che coinvolge 
Emanuelee Spader nel racconto.




Il 2025 è stato un anno per davvero storico per il suo Salumificio, che ha partecipato
alle iniziative che Borghi d’Europa ha realizzato per il 25° della nascita della IAI-Iniziativa
Adriatico Ionica.

“ L’attenzione agli eventi di cooperazione internazionale sarà sempre alla base dell’impegno dell’imprenditore del Quartier del Piave, che può essere citato come
esempio ai tanti protagonisti della vita sociale ed economica delle nostre comunità”.

“L’Europa si costruisce dal basso. In una quotidianità che deve saper evitare i discorsi roboanti e gli interessi di bassa bottega.”

Le Parole del Presidente di Borghi d’Europa,Renzo Lupatin,concludono degnamente
l’incontro. Buon 2026 !


mercoledì 10 dicembre 2025

MILANO VETRINA DEL GUSTO: IL GRAND TASTING DEL GAMBERO ROSSO ALL’HOTEL MARRIOTT

 




A Milano, negli spazi dell’Hotel Marriott, domenica 30 novembre u.s. si è tenuta una grande festa del vino targata Gambero Rosso, dove i protagonisti sono stati i celeberrimi Tre Bicchieri, i Finalisti Tre Bicchieri, i vini del BereBene (i vini dal miglior rapporto qualità-prezzo) e alcune perle tra i Vini Rari, che hanno attirato sia gli operatori del settore che i wine lovers.

Oltre al vino, Gambero Rosso ha pure presentato la Guida Lombardia 2026, dedicata ai grandi artigiani del gusto della regione: da segnalare tra i premiati La Madia di Michele Valotti come ristorante dell’anno sulla guida nazionale e il Ristorante Dina dello Chef Aberto Gipponi come Miglior Proposta di Pasta, poi il Ristorante La Cucina del Relais San Vigilio a Bergamo e la conferma di Gong Oriental Attitude coi 3 Mappamondi a Milano, di Ricci Osteria Milano con le 3 Forchette e del Selvatico a Rivanazzano in Oltrepò come Ambasciatore del Territorio, luoghi del gusto apprezzati e già comunicati da Borghi d’Europa.

Tornando al vino, assieme al grande banco d’assaggio con diversi produttori presenti e pronti a esaltare le proprie etichette nei calici, si è tenuta una speciale masterclass sui Premi Speciali della Guida Vini d’Italia 2026 condotta dai curatori Marco SabellicoGiuseppe Carrus e Gianni Fabrizio.

Questi i vini assaggiati nella Masterclass:

-        Franciacorta Brut  Nature 2021 di Bosio come Bollicine dell’Anno,

-        Falanghina del Sannio Janare Anima Lavica 2024 del La Guardiense-Janare come Cantina Cooperativa dell’anno,

-        Roero Arneis Renesio Incisa Riserva 2020di Monchiero Carbone, il Bianco dell’anno,

-        Cerasuolo d’Abruzzo Baldovino 2024 di Tenuta I Fauri, il Rosato dell’Anno,

-        il Brunello di Montalcino Giodo 2020 di Giodo come Rosso dell’Anno,

-        Il Brunello di Montalcino Poggio Landi Riserva 2019 di Poggio Landi- Poggio Brizio, l’Azienda dell’Anno,

-        Il Verdicchio Lina Passito 2023 di Santa Barbara, premiato come Vino da Meditazione dell’Anno

La Masterclass è stata un viaggio del gusto enologico volto a comprendere le peculiarità di diverse espressioni da tutto il Belpaese, tutte giustamente premiate dal Gambero Rosso, così come per gli eccellenti artigiani del gusto lombardo.

Evviva!

 

 

sabato 22 novembre 2025

Percorso Internazionale Aquositas – Le Vie del Baccalà, Padova in Cucina e la Gastronomia Marcolin di Renzo Lupatin

 






..... a dire il vero la Gastronomia Marcolin, al SottoSalone, è una delle mie tappe preferite, magari al venerdì, per poter degustare un baccalà d'altri tempi.

Sia chiaro il baccalà lo potete trovare sempre, ma una sorta di abitudine mi accompagna con la bicicletta a toccare i luoghi le storie e le persone della Urbs Picta.



Così non posso dimenticare : "La storia della gastronomia Marcolin è una storia di famiglia che inizia ufficialmente nel 1985 con la nascita del negozio “Sotto il Salone”, nel pieno centro storico di Padova, ma che affonda le sue radici ben più in là nel tempo. Negli anni ‘60 un giovane Francesco Marcolin, all’epoca intraprendente garzone di bottega e amante del buon cibo, riesce a collaborare con diversi negozi di alimentari del territorio fino ad avviare attività imprenditoriali nell’ambito della gastronomia. Nel 1985 fonda la sua bottega nella galleria al piano terra del Palazzo della Ragione, un edificio di epoca medievale che ospita uno dei più antichi centri commerciali della storia e che funziona ininterrottamente da quasi 800 anni. In questo modo Francesco Marcolin può dare libero sfogo alla sua curiosità culinaria ricercando la qualità e l’eccellenza di ogni genere alimentare."


Oggi anche i figli Stefano, Chiara e Andrea portano avanti con orgoglio l’attività di famiglia nello storico negozio nel centro di Padova e nel laboratorio di Selvazzano (PD), dove vengono realizzate tutte le preparazioni per la gastronomia.




Oggi la gastronomia della famiglia Marcolin può dirsi una delle migliori della città di Padova, conosciuta soprattutto per la preparazione del baccalà in molte varietà: mantecato, condito, alla vicentina, secondo le ricette della tradizione veneta rivisitate dallo stesso Francesco.



Se nel 1985 Francesco apre la sua bottega nel SottoSalone, nel 1989 con il Patrocinio della rivista

L'Etichetta di Luigi Veronelli, nasce Padova in cucina e prende il via un percorso del gusto internazionale che colloca Padova nel progetto L'Europa della cultura e della scienze (Patrocinio

IAI-Iniziativa Adriatico Ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica) .



Con i Colleghi giornalisti di Borghi d'Europa abbiamo deciso di inserire la Gastronomia Marcolin tra le soste del gusto del Percorso Internazionale Aquositas.


Specialità Baccalà:

un viaggio nel gusto tra passato e futuro



Da oltre trent’anni la gastronomia Marcolin è punto di riferimento per i piatti pronti della tradizione, salumi e formaggi, ma soprattutto per gli amanti del baccalà in Veneto, poiché specializzata nella preparazione di questo pesce in diverse varietà.

Da qui l’idea di proporre una linea di prodotti da banco e confezionati interamente dedicata al baccalà, realizzata per esaltare alcune delle specialità quotidianamente offerte nella gastronomia Sotto il Salone di Padova.

Il Baccalà Linea Classica ( Baccalà Mantecato,Baccalà alla Vicentina,Baccalà Condito) e

la Linea Gourmet ( Baccalà Mantecato Classico, Baccalà Mantecato al Peperoncino,

Baccalà Mantecato alle Olive Verdi, Baccalà Mantecato al Tartufo).




Stoccafisso e Baccalà


Il merluzzo è un pesce squisito che può essere apprezzato in diverse ricette e da secoli è uno dei piatti tradizionali della cucina veneta: la sua carne è bianca e pregiata, ad alto valore nutrizionale, e si presta a essere cucinata in molti modi differenti. La famiglia Marcolin ne ha fatto uno dei punti di forza della sua cucina.

Quando si parla di baccalà e stoccafisso, spesso si fa confusione tra i due termini: in realtà si tratta del medesimo pesce, il merluzzo, preparato però in due differenti modalità. Il termine stoccafisso risale alla metà del ‘400, quando il ricco mercante veneziano Pietro Querini, cercando fortuna nei commerci al di fuori del Mediterraneo in direzione delle Fiandre, naufragò in un isolotto dell’arcipelago delle isole Lofoten in Norvegia.

Qui rimase affascinato dal modo in cui la popolazione del posto conservava il merluzzo.

Lo stoccafisso, infatti è il merluzzo non salato, che viene essiccato al sole e al vento su speciali rastrelliere di legno senza aggiunta di sale, lasciato intero ad asciugare al sole. Il baccalà è invece il merluzzo che è stato curato e conservato sotto sale.



mercoledì 13 agosto 2025

La Via dei Norcini - Salumificio Spader: Tradizione e Qualità, i prodotti di punta: la Porchetta

 


Fondato oltre cinquant’anni fa, il Salumificio Spader si distingue per l’attenzione alla qualità, alla selezione delle materie prime e alla cura dei processi di lavorazione, mantenendo vivo il patrimonio gastronomico della regione. La famiglia fondatrice ha sempre puntato a valorizzare le ricette tradizionali, adattandole alle esigenze moderne senza perdere di vista l’autenticità.

 Oggi, il laboratorio utilizza metodi di produzione tradizionali, integrati con tecnologie all’avanguardia, per garantire prodotti genuini, saporiti e sicuri, distinguendosi per l’uso di carni selezionate, aromi naturali ed un’attenzione particolare alla stagionatura e alla cottura. La lavorazione artigianale permette di ottenere prodotti dal gusto intenso e autentico, rispettando le ricette di una volta e valorizzando i sapori tipici della regione.

 


La Porchetta Spader, un classico della tradizione veneta, è preparata con maiali di alta qualità, aromatizzata con erbe aromatiche e cotta lentamente per ottenere una carne succulenta e croccante all’esterno. Perfetta da gustare calda o fredda, si presta a essere protagonista di pranzi conviviali o come antipasto.

Abbinamento con vini

Per esaltare il sapore ricco della Porchetta, si consiglia un Valpolicella Classico o un Bardolino, ambedue ottimi compagni di questo piatto.

Il Valpolicella, che riceve la denominazione Classico perché prodotto nella sottozona comprendente i comuni facenti parte della Valpolicella classica, in provincia di Verona è un vino rosso DOC del Veneto, prodotto da vitigni autoctoni quali Corvina, Corvinone (nella misura massima del 50% in sostituzione della Corvina), Rondinella, ma anche in percentuali minori con Forselina, Negrara e Oseleta ed eventualmente Molinara. Possono concorrere alla produzione le uve provenienti dai vitigni a bacca rossa non aromatici, raccomandati e autorizzati per la provincia di Verona, fino ad un massimo del 15% totale, nel limite del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato.  

.

Il Bardolino Rosso Doc, ricavato dai vitigni Corvina e Rondinella, presenta un colore rosso rubino scarico, un profumo di frutta rossa fresca, eucalipto, ha un gusto di buona rotondità, con una acidità finale persistente, sinonimo di freschezza di questo vino.


Per chi preferisse invece i vini emiliano-romagnoli, suggeriamo un Sangiovese di Romagna DOC prodotto con le uve Sangiovese vinificate in purezza o insieme a piccole quantità (massimo 15%) di uve di altre varietà a bacca rossa della zona, dal caratteristico colore: rosso rubino (talora con orli violacei), l’odore: vinoso con profumo delicato che ricorda la viola ed infine un sapore secco, armonico, talvolta anche un po' tannico, con retrogusto amarognolo.

Oppure potrebbe essere indicato un Merlot dell’Emilia-Romagna, dal colore rosso rubino, odore caratteristico, leggermente erbaceo e sapore asciutto, sapido, armonico, che bilanciano la sapidità e la grassezza con la loro freschezza e morbidezza.

Alla salute!

 

Gianluigi Pagano